Biennale di fotografia dell’industria e del lavoro
07.11 – 14.12.2025
Foto/Industria 2025
VII edizione · La casa
Dove
Sette sedi nel centro di Bologna e il MAST
Direzione artistica
Francesco Zanot
Stato
Edizione conclusa il 14 dicembre 2025In corso fino al 14 dicembre 2025Dal 7 novembre 2025
GratuitoIngresso gratuito
Le sedi di Foto/Industria 2025 a Bologna: un monitor in una sala di palazzo, visitatori in galleria, una proiezione sotto una volta in mattoni, la navata del MAMbo in allestimento e una facciata rosa.
Undici mostre sulla casa
Dal 2013 la Fondazione MAST porta ogni due anni la fotografia dell’industria e del lavoro nei palazzi, nei musei e negli spazi del centro di Bologna, a ingresso gratuito. La settima edizione è dedicata al tema della casa.
Dieci mostre in sette sedi del centro storico, dal 7 novembre al 14 dicembre 2025, con la direzione artistica di Francesco Zanot. L’undicesima, Living, Working, Surviving di Jeff Wall, a cura di Urs Stahel, è rimasta nelle MAST.Galleries fino all’8 marzo 2026.
Insieme le mostre compongono una cronologia per immagini della casa dagli inizi del Novecento a oggi: artisti emergenti e protagonisti della scena internazionale, più di un secolo di ricerche e luoghi di ogni parte del mondo.
Le mostre di Forensic Architecture e di Moira Ricci sono state prorogate fino all’11 gennaio 2026.
I villaggi sulle due sponde del fiume Prut, dal 2007 confine naturale della nuova Europa politica: un progetto avviato nel 2011 e tuttora in corso. Osservando la vita quotidiana lungo il fiume, che per lui è casa, l’artista racconta cinquant’anni di storia politica, economica ed ecologica.
Tredici anni di ricerca sulla suburbanizzazione che ha trasformato Monterrey, in Messico. Fingendo di guidare all’acquisto di una casa, l’artista mette in discussione la retorica della proprietà come garanzia di benessere e stabilità.
Progetti recenti del centro di ricerca della Goldsmiths, University of London, sull’esilio e la perdita della casa: le continuità tra la Nakba del 1947–1949 e il trasferimento forzato di oggi, con pratiche cartografiche, testimonianze e ricostruzioni. A cura di Elizabeth Breiner e Shourideh Molavi con Francesco Zanot. Prorogata fino all’11 gennaio 2026.
Il complesso Gerlitzgründe di Graz, uno dei primi esperimenti di edilizia sociale partecipata in Austria, progettato negli anni Settanta da Eilfried Huth insieme ai futuri abitanti: fotografie, un film, immagini d’epoca e un modello originale.
Il titolo viene da un gioco delle township sudafricane: la casa delle bambole costruita con materiali di fortuna. L’artista ritaglia le foto della sua infanzia e le inserisce in scenari colorati, tra documento e finzione.
Il lavoro domestico, tra storie di famiglia e questioni di classe, genere e occupazione: la casa celebrata per rivelare il lavoro invisibile che c’è dietro e l’esperienza delle donne il cui lavoro, dentro e fuori casa, spesso non viene riconosciuto.
Due case di Bruno Mathsson a Värnamo, nella Svezia meridionale, fotografate tra il 2000 e il 2006. Più che la perfezione del disegno, le immagini mostrano la fragilità degli edifici e il modo in cui accolgono il passare del tempo.
La prima retrospettiva dell’artista: venticinque anni di lavori letti attraverso la casa, contenitore di memorie e centro di un territorio, la Maremma, dove sfera privata e vita collettiva si intrecciano. Prorogata fino all’11 gennaio 2026.
Sei serie realizzate tra gli anni Sessanta e i primi anni Duemila in Olanda, Georgia, Russia, Turchia, Iraq e Indonesia: abitazioni di materiali naturali destinate a dissolversi e costruzioni pensate per durare secoli.
Lo stabilimento chimico e il villaggio aziendale della Montecatini a Sinigo, vicino a Merano, fotografati da un operaio e fotografo autodidatta tra il 1935 e il 1950: oltre seicento immagini proiettate in cinque postazioni. A cura di Alessandro Campaner e Stefano Riba.
Ventotto opere, tra lightbox e stampe a colori e in bianco e nero di grande formato, realizzate dal 1980 al 2021. Nelle MAST.Galleries dal 7 novembre 2025 all’8 marzo 2026. A cura di Urs Stahel.
Sette sedi nel centro storico di Bologna, aperte dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (il MAMbo con i propri orari), e le MAST.Galleries in via Speranza 42.
MMAST.GalleriesVia Speranza 42, fuori dalla mappaJeff Wall, dal 7 novembre 2025 all’8 marzo 2026
Incontri e visite
Prossimi incontri
Incontri passati
Performance · Foto/Industria 2025La nostra casa. Memorie domestiche nel cinema privato dagli anni ’20 agli anni ’80Letture di Alessandro Vanoli, sonorizzazione dal vivo di Laura Agnusdei, introduce Paolo Simoni. Con la Fondazione Home MoviesMAST.Auditorium
OggiGratuito
ore 20.30
Concerto · Foto/Industria 2025Alessandra Celletti. Satie mon amourPianoforte e voce, nel centenario della morte di Erik Satie. In collaborazione con AngelicAMAST.Auditorium
OggiGratuito
Talk · Foto/Industria 2025Nour Abuzaid. La casa sospesa: vita palestinese tra esodi e ritorniRicercatrice di Forensic Architecture. Introduce Francesco ZanotMAST.Auditorium
OggiGratuito
Artist talk · Foto/Industria 2025Moira Ricci e Andrea LissoniConversazione con il direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco. Introduce Francesco ZanotMAST.Auditorium
OggiGratuito
Talk · Foto/Industria 2025Carlo Ratti. Senseable CitiesI progetti del Senseable City Lab del MITMAST.Auditorium
OggiGratuito
Talk · Foto/Industria 2025Richard Sennett. The Open CityLa vita fuori dalla casa, negli spazi pubblici della cittàMAST.Auditorium
OggiGratuito
ore 20.00
Artist talk · Foto/Industria 2025Mikael Olsson. Photography, Voyeurism and SpaceIntroduce Francesco Zanot. Proiezione del cortometraggio Kosta 3:30, realizzato con Andreas Roth, musica di Alva NotoSalaborsa, Piazza del Nettuno 3
OggiGratuito
Visite guidate
Visite gratuite su prenotazione alle mostre del centro storico, ogni fine settimana dal 15 novembre al 14 dicembre 2025, e alla mostra di Jeff Wall nelle MAST.Galleries. Visite con gli artisti nei fine settimana del 7–9 novembre e del 6–7 dicembre; «I giovedì del curatore» con Francesco Zanot il 20 e il 27 novembre, il 4 e l’11 dicembre.
Scuole
Visite guidate e laboratori gratuiti nelle sedi delle mostre per le scuole di ogni ordine e grado, condotti da mediatori esperti e calibrati sull’età dei partecipanti, con percorsi dedicati anche alla mostra di Jeff Wall.
Con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, un ciclo di cinque workshop per studenti e giovani fotografi su storytelling, editing, pubblicazione e linguaggi fotografici, in collaborazione con PhMuseum.
Edizioni precedenti
2023VI edizione · Game18.10 – 26.11.2023 · 12 mostre in 11 luoghi. Il gioco e l’industria che lo produce: oggetti e dispositivi di un settore ampio e solido, letti attraverso lo sguardo di artisti internazionali in undici mostre personali e una collettiva.
2021V edizione · Food14.10 – 28.11.2021. L’industria alimentare, legata a questioni filosofiche e biologiche, storiche e scientifiche, politiche ed economiche: il cibo come riflesso di un’epoca, tra tradizione, natura e tecnologia.
2019IV edizione · Tecnosfera24.10 – 24.11.2019 · 11 mostre in 11 luoghi. Il costruire, azione radicata nella natura umana: l’insieme delle strutture che gli esseri umani hanno costruito per sopravvivere sulla Terra, che il geologo Peter Haff ha chiamato tecnosfera.
2017III edizioneGeneri, epoche e approcci diversi: come l’identità dei grandi fotografi si nutre anche dei progetti realizzati per l’impresa, e come il gioco di illusioni della fotografia si applica al mondo del lavoro e della produzione.
2015II edizione · Produzione03.10 – 01.11.2015 · a cura di François Hébel. La parola produzione declinata lungo tutta la filiera, dalla creazione al riciclo, in dodici mostre nel centro storico; al MAST i finalisti del concorso GD4PhotoArt, a cura di Urs Stahel, e una raccolta di libri fotografici sull’industria italiana.
2013I edizione17 mostre in 10 luoghi. Retrospettive sul lavoro industriale, maestri della fotografia d’impresa, archivi aziendali e fondi privati in dieci luoghi simbolo di Bologna; al MAST la mostra I mondi dell’industria, a cura di Urs Stahel.