23.05 – 28.09.2025
Projets 2005–2025. A cura di Francesco Zanot
GratuitoIngresso gratuito
La più ampia mostra personale mai realizzata in Italia dell’artista franco-algerino Mohamed Bourouissa: quattro serie che descrivono vent’anni di lavoro, dagli esordi a oggi.
Opere già iconiche e altre inedite, fotografie, film e oggetti realizzati con materiali industriali tracciano due decenni di ricerca. Communautés indagava anche la trasformazione della fotografia nel contesto contemporaneo e le relazioni tra individui e società in un’epoca di profondi cambiamenti.
Bourouissa lavora sui ruoli che ciascuno svolge come singola persona, come membro di una comunità e come parte di una massa più estesa. Le sue opere si concentrano su comunità emarginate o dimenticate, dagli abitanti delle periferie francesi ai cavalieri delle scuderie sociali di Philadelphia, e restituiscono loro il ruolo di protagonisti.
La serie che ha fatto conoscere Bourouissa nel mondo. Realizzate dopo le rivolte nelle banlieue francesi del 2005, le immagini si rifanno ai codici della pittura e mettono in scena situazioni di pericolo e tensione, con amici e conoscenti come attori non professionisti. Restituiscono visibilità a chi di solito resta ai margini della storia.
Le scuderie sociali di un sobborgo di Philadelphia, fondate da membri della comunità afroamericana. Bourouissa decostruisce l’immaginario del cowboy: questi cavalieri sono rimasti esclusi dalla cultura equestre americana per i pregiudizi alimentati dal cinema di Hollywood e dal mito della conquista del West. Le fotografie di scuderie e frequentatori sono stampate su parti di carrozzeria, accostando l’abitudine di vestire e abbellire i cavalli a quella di modificare auto e pick-up.
All’ingresso di un supermarket di Brooklyn, il gestore esponeva le fotografie di chi era stato sorpreso a rubare oggetti di poco conto, in posa con l’oggetto del furto. Bourouissa trasforma queste immagini accusatorie: la banalità dei beni sottratti assolve i protagonisti e denuncia la miseria consumistica della società.
Il progetto più recente: immagini prelevate dalle serie precedenti, ristampate su plexiglass e appoggiate su una griglia metallica. Le mani e i gesti si sovrappongono alle griglie, simbolo di controllo e coercizione, e producono un senso di forte tensione.
AllestimentoL’allestimento
IntervistaPériphérique: La République e Alyssia, Mohamed Bourouissa
IntervistaHorse Day: il progetto, Mohamed Bourouissa
IntervistaHorse Day: l’evento, Mohamed Bourouissa
IntervistaHorse Day: il film, Mohamed Bourouissa
IntervistaLe serie Shoplifters e Hands, Mohamed Bourouissa
IntervistaIl progetto espositivo di Communautés per Fondazione MAST, Francesco Zanot, curatore
IntervistaLa pratica artistica di Mohamed Bourouissa, Francesco Zanot, curatore
IntervistaMohamed Bourouissa e la «found photography», Francesco Zanot, curatore
IntervistaHands, il progetto più recente, Francesco Zanot, curatoreGratuite su prenotazione, dal 3 giugno al 28 settembre 2025: giovedì ore 18, con un drink in MAST.Caffetteria al termine; sabato ore 11, 16 e 17; domenica ore 11 e 16. Fino a 20 persone, circa 60 minuti.
La domenica, per 15 bambini dai 6 agli 11 anni con i genitori: ritrovo alle 14.45 al desk Gallery (livello 1), visita alla mostra, laboratorio ispirato a Horse Day in MAST.Club e merenda in MAST.Caffetteria alle 16.30. I genitori partecipavano alla visita e al laboratorio.
Dal 10 giugno, dal martedì al venerdì, ore 10–12.30: merenda, visita alla Gallery tecnologica e alla mostra, laboratorio. Per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni dei centri estivi pubblici e privati, gratuito su prenotazione. Quattro laboratori:
Tutta mia la città · da Périphérique
Una mappa topografica, un’esplorazione virtuale e una piccola guida turistica dei quartieri meno conosciuti.
Horse Day · da Horse Day
Come Bourouissa per la festa Horse Tuning Expo di Philadelphia, un poster per invitare amici, compagni e vicini a visitare la mostra.
Dentro, fuori, oltre le immagini · da Hands
Con scanner portatili, un collage di sogni, progetti e ostacoli dentro i confini del foglio.
Altri sguardi · da Shoplifters
Identikit che uniscono i volti reali dei clienti fotografati e storie immaginarie.