11.10.2024 – 06.01.2025
Un’esplorazione della luce · a cura di Francesco Zanot
GratuitoIngresso gratuito, senza prenotazione




Per la prima volta in un unico percorso, le fotografie che l’artista tedesca Vera Lutter (Kaiserslautern, 1960) ha dedicato dagli anni Novanta a oggi all’industria, al lavoro e alle infrastrutture che muovono cose e persone.
Venti opere di grandi dimensioni, pezzi unici per la tecnica con cui sono realizzati, provenienti da musei e collezioni private, insieme a un’installazione e a materiali in gran parte inediti sul processo creativo dell’artista, per attraversarne l’intera carriera.
Tra i soggetti: lo Zeppelin, la più grande macchina volante mai costruita; il radiotelescopio di Effelsberg, con il diametro record di 100 metri; la fabbrica della Pepsi-Cola a Long Island. Lutter ne mette in evidenza il carattere monumentale, che non è soltanto una questione di scala ma di tempo.
Ogni immagine nasce in una camera oscura grande come una stanza, costruita ogni volta davanti al soggetto. Il risultato è un negativo e un pezzo unico, come un dagherrotipo, in cui l’immagine si fonde con la carta su cui è impressa.
Su una parete della camera si apre un piccolo foro da cui entra la luce.
Sulla parete opposta si appendono uno o più fogli di carta sensibile, che registrano l’immagine del mondo esterno.
La posa dura da alcuni minuti a giorni interi, a volte mesi: ciò che si muove troppo in fretta non lascia traccia.
In cima alla rampa d’ingresso alle Photo Galleries era allestita una camera oscura: un atelier per il pubblico e per le attività con i bambini.



IntervistaVera Lutter, parte 1
IntervistaVera Lutter, parte 2
IntervistaVera Lutter, parte 3
IntervistaVera Lutter, parte 4
IntervistaVera Lutter, parte 5
IntervistaFrancesco Zanot, curatore, parte 1
IntervistaFrancesco Zanot, curatore, parte 2
IntervistaFrancesco Zanot, curatore, parte 3
IntervistaFrancesco Zanot, curatore, parte 4
AllestimentoL’allestimento
Talk · 2015Vera Lutter, Luce dei mondi capovoltiGratuite su prenotazione: dal martedì al venerdì ore 17.30, sabato ore 11 e 17.30, domenica ore 11; fino a 20 persone, circa 70 minuti. Un mediatore accompagnava il pubblico tra le venti opere, alla scoperta della camera oscura e del foro stenopeico.
Ai partecipanti era riservata la proiezione in MAST.Academy del video «Dentro la camera oscura», in cui Vera Lutter racconta la sua tecnica.
«Il mondo in bianco e nero… più altri colori». La domenica: visita alla mostra e alla camera oscura, laboratorio in MAST.Academy in cui i bambini inventavano storie e ridavano vita alle fotografie, merenda in Caffetteria e, alle 17, un film della rassegna Future Film Kids in MAST.Auditorium.
15 bambini dai 6 agli 11 anni, al massimo 2 per famiglia; i genitori partecipavano a visita e laboratorio.

Tutte le opere in mostra e un’ampia selezione di altre immagini sull’industria, il lavoro e le grandi infrastrutture. A cura di Francesco Zanot, edito dalla Fondazione MAST.