25.05.2023 – 07.01.2024
A cura di Urs Stahel e Andreas Gursky
GratuitoIngresso gratuito
La prima grande antologica in Italia di Andreas Gursky: quaranta immagini che coprono oltre quarant’anni di lavoro, scelte da Urs Stahel insieme all’artista, che vive e lavora a Düsseldorf.
Siti produttivi, centri di movimentazione delle merci, templi del consumo, nodi di trasporto, luoghi di produzione energetica e alimentare, sedi dell’industria finanziaria: le fotografie di Gursky aprono nuovi modi di guardare il lavoro, l’economia e la globalizzazione, sezionando il presente senza perdere il quadro generale.
Il nome di Gursky è legato, soprattutto negli anni Novanta, alla fotografia di grande formato. Le sue immagini hanno contribuito a stabilire lo status della fotografia come arte e come oggetto da collezione, per i musei e per i privati.
Il percorso andava dai primi lavori alle opere più recenti, da Salerno a Hong Kong, dall’industria del turismo di Rimini ai processi di produzione millenari delle saline.
Krefeld, Hühner, tra i primi lavori
Salerno
Rimini, l’industria del turismo
Hong Kong
Salinas, una produzione millenaria
V&R II e V&R III, le opere più recenti






Gratuite su prenotazione, da martedì a domenica alle 11, 15 e 17: un’ora e mezza, in italiano, fino a 15 persone.
Il mercoledì alle 19.30 visite extra, con ingresso al MAST riservato a chi si era iscritto.
Dal 9 ottobre al 22 dicembre 2023, dal martedì al venerdì, ore 10–12: visita alla Gallery tecnologica e alla mostra, poi un workshop sull’impatto dell’uomo nella ridefinizione degli spazi naturali e artificiali.
Viaggio dentro alle immagini (primarie): paesaggi stampati da analizzare, arricchire e trasformare con domande e interpretazioni.
Mappe di altri paesaggi (secondarie di primo grado): una rilettura grafica, con materiali diversi, dei paesaggi fotografati da Gursky.
Dettagli per nuovi paesaggi (secondarie di secondo grado): Gursky si definisce «scultore delle immagini»: i gruppi intervengono sulle opere con un iPad e un’app di editing.
Pubblicato per i dieci anni della Fondazione MAST e i cento anni di G.D, con la prefazione della Presidente Isabella Seràgnoli e un saggio di Urs Stahel.